I cimiteri più belli d’Italia: un viaggio tra opere funerarie, celebrità e atmosfere suggestive

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Da sempre nella storia della civiltà l’uomo ha avvertito l’esigenza di abbellire e decorare i luoghi dedicati all’eterno riposo, poiché l’arte da una parte e il passaggio a miglior vita dall’altra sono due aspetti universali che accomunano tutti noi. Questo connubio tra due concetti fondamentali ha incessantemente alimentato la fantasia e lo sviluppo dell’arte funeraria durante tutte le epoche e in tutte le civiltà e la quantità di opere prodotte, dalle statue preistoriche ai monumentali mausolei contemporanei, è praticamente illimitata.
In Italia l’arte funeraria è particolarmente sviluppata e in tutto il nostro territorio è possibile ammirare cimiteri di straordinaria bellezza. Molti sottovalutano l’importanza artistica dei cimiteri e delle opere che essi accolgono a causa delle connotazioni negative che tendiamo ad attribuire a questi luoghi, ma è impossibile negare l’oggettivo splendore di numerosi cimiteri italiani. L’atmosfera che qui si respira è assolutamente unica e suggestiva e lascia spazio a profonde riflessioni personali.

Tra i cimiteri più belli d’Italia troviamo senza ombra di dubbio quello di San Michele, sito nell’omonima isola della laguna veneziana tanto piccola quanto affascinante. La particolarità dell’isola sta nel fatto che essa accoglie quasi esclusivamente strutture religiose e il suo splendore ha ispirato un celebre dipinto del Canaletto (“San Cristoforo, San Michele e Murano”, 1725). Da menzionare il fatto che il cimitero, sovrastato dalla magnifica chiesa rinascimentale con il suo campanile, è suddiviso in tre aree: cattolica, evangelica e greco-ortodossa. Al suo interno sono accolte le spoglie di molti personaggi illustri, tra cui Igor Stravinskij, Ezra Pound, Francesco Baseggio e Franco Basaglia.

Spostandoci in Ligura il principale cimitero genovese, ossia il cimitero monumentale di Staglieno, merita particolare attenzione. Non si può considerarlo un semplice camposanto, perché la quantità di opere ospitate e la loro attenta disposizione lo rende praticamente un museo all’aperto, meta di numerosi turisti provenienti da tutto il mondo. Qui l’arte neoclassica e realista di scuola in buona parte genovese adornano ogni angolo e sono presenti numerosissimi monumenti e statue dell’Ottocento italiano, tanto che una giornata intera è appena sufficiente per godere di tutta la bellezza che questa struttura ha da offrire. I temi del ricordo, del dolore e della speranza fanno da filo conduttore lungo il percorso artistico che caratterizza il cimitero di Staglieno ed è impossibile non smarrirsi nella contemplazione dei sontuosi bassorilievi che si sviluppano su catafalchi e monumenti. Molte sono lei personalità che hanno segnato la storia dell’Italia e che riposano nel cimitero monumentale di Genova: Ferruccio Parri, Giuseppe Mazzini, Fabrizio de André, Michele Novaro e Giovanni Ansaldo sono solo alcuni dei nomi che figurano sugli epitaffi.

A Milano, in zona centrale, il cimitero monumentale si estende per un’area piuttosto ampia e lascia un’ingente testimonianza storica e artistica sul suo suolo. Si possono ammirare numerose edicole funebri, tra le quali quella che ospita il maestro Arturo Toscanini, solo una delle tante personalità celebri che trovano sepoltura nel cimitero monumentale di Milano. La vastità sia dello spazio che del numero di opere scultoree e architettonice è tale che è possibile reperire, anche online, guide e piantine che consentono una visita a 360 gradi di questo importante camposanto. Inaugurato nel 1866, le forme artistiche contemplabili in quello che, come nel caso dello Staglieno, può considerarsi un vero museo a cielo aperto appartengono a stili e tradizioni diverse e talvolta lontane: si spazia dalla scuola lombarda a quella gotico-pisana passando per elementi che si ispirano all’arte e all’architettura bizantina fino a raggiungere la modernità con un monumento a Paolo Chinelli realizzato da Lucio Fontana. L’atmosfera che risulta da questa armoniosa fusione è decisamente unica. Da segnalare anche la periodica organizzazione di eventi musicali, cinematografici e teatrali.

Tra i cimiteri che si trovano sparsi per tutta la Città Eterna, quello del Verano a Roma è probabilmente tra i più belli. Venne costruito attorno al 1810 in età napoleonica, quando l’editto di Saint Cloud da poco emanato imponeva la collocazione delle sepolture al di fuori delle mura cittadine. Di notevole estensione, è forse impossibile visitarlo nella sua interezza in una sola giornata e sono stati creati dei percorsi tematici interni al cimitero, che toccano temi quali la modernità, la letteratura, il teatro o i protagonisti della prima guerra mondiale. Analogamente al monumentale di Milano, il Verano dispone di testimonianze di stili artistici diversi: classico, neoclassico, rinascimentale, bizantino e gotico. Tante le tombe di celebri e importanti personalità toriche: Palmiro Togliatti, Alberto Sordi, Maria Montessori e Nilde Iotti rappresentano solo una minima parte.

In conclusione di questa carrellata di splendidi cimiteri italiani, vorremmo presentare l’attività della ditta funebre “Onoranze Funebri Roma” di Paolo Lorenzetti, presente a Roma dal 1949. L’agenzia opera nel rispetto della bellezza artistica dei cimiteri affinché il ricordo dei cari scomparsi possa dignitosamente conservarsi nel tempo, fornendo arredi funebri e articoli di fine realizzazione e ben decorati.

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